Palazzo Poste e Telegrafi

 

Ricevuto l’incarico nel 1931, Cesare Bazzani propose di costruire l’edificio sul lato nord della piazza Saffi, demolendo alcuni palazzi settecenteschi preesistenti e arretrando il fronte del nuovo edificio di circa 15 mt. , per rendere maggiore visibilità alla basilica di San Mercuriale. Chiaro esempio di eclettismo ispirato a reminescenze neocinquecentiste, l’edificio si mostra come un’architettura che cerca attraverso il contrasto del cotto alternato al travertino l’ambientamento cromatico con gli edifici storici che affacciano sulla piazza; ha una pianta rettangolare, con un cortile interno occupato al pianterreno dal grande salone semicircolare per il pubblico, coperto da un lucernaio in vetrocemento.
La facciata, perfettamente simmetrica, conclusa da due torri alle estremità, presenta due ordini di archi, movimentati nel portico al pianterreno da nicchie e oculi, mentre la parte superiore, che inquadra due ordini di finestre, è scandita da lesene. La soluzione d’angolo si differenzia per il basamento rivestito con bugne in travertino a punta di diamante, decorazione legata alla simbologia massonica e per il raddoppio delle lesene dell’ordine superiore.
Le due colonne poste all’estremità del marciapiede portano due aquile in bronzo realizzate da Ugo Savorana.

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