La piazza

La piazza ha rappresentato sempre sin dall’antichità un ruolo fondamentale nel tessuto urbano. Luogo di scambi commerciali e di riti religiosi e sociali ha avuto anche una grande importanza politica come centro della rappresentanza cittadina. Vista la sua importanza il regime non esitò ad appropriarsi di questo spazio per consolidare il proprio potere attraverso adunate su grande scala che divennero uno degli strumenti principali per la propaganda di massa. I festeggiamenti per l’anniversario della Marcia su Roma divennero il momento culmine di questi eventi fortemente evocativi. Le moderne tecnologie, come la fotografia, il cinema, l’amplificazione sonora, la radio, contribuirono a trasformare questi rituali di massa e a diffonderli in tutta Italia e non solo a Roma dove erano nati ed erano stati perfezionati. Lo spettacolo della propaganda crebbe di dimensioni e questi eventi diventarono l’occasione per mostrare alla popolazione le maggiori conquiste conseguite durante l’anno in vari contesti. Fu così che dagli anni trenta l’adunata in piazza non fu più vincolata a un dato momento e quindi non più un evento straordinario ma al contrario qualcosa di usuale che si svolgeva più volte nel corso dell’anno.

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La piazza ha rappresentato sempre sin dall’antichità un ruolo fondamentale nel tessuto urbano. Luogo di scambi commerciali e di riti religiosi e sociali ha avuto anche una grande importanza politica come centro della rappresentanza cittadina. Vista la sua importanza il regime non esitò ad appropriarsi di questo spazio per consolidare il proprio potere attraverso adunate su grande scala che divennero uno degli strumenti principali per la propaganda di massa. I festeggiamenti per l’anniversario della Marcia su Roma divennero il momento culmine di questi eventi fortemente evocativi. Le moderne tecnologie, come la fotografia, il cinema, l’amplificazione sonora, la radio, contribuirono a trasformare questi rituali di massa e a diffonderli in tutta Italia e non solo a Roma dove erano nati ed erano stati perfezionati. Lo spettacolo della propaganda crebbe di dimensioni e questi eventi diventarono l’occasione per mostrare alla popolazione le maggiori conquiste conseguite durante l’anno in vari contesti. Fu così che dagli anni trenta l’adunata in piazza non fu più vincolata a un dato momento e quindi non più un evento straordinario ma al contrario qualcosa di usuale che si svolgeva più volte nel corso dell’anno.