Asilo Santarelli

 

Dedicato alla munificenza dei fratelli Apelle e Antonio Santarelli, l’edifico fu inaugurato solennemente due volte: nel 1937 da Rachele Mussolini e nel 1938 dalla Regina d’Italia Elena. Progettato dall’ing. Guido Savini il complesso è articolato in tre blocchi che avvolgono una corte interna, chiusa sul quarto lato da un più basso porticato ad archi che protegge i tre ingressi e da cui si può accedere alle principali attività didattiche e ricreative. Le aule sono esposte a sud-est per poter ricevere il sole del mattino e in diretto contatto con il giardino. I due blocchi dei servizi si presentano diversamente congeniati: un grande volume cubico, esposto a nord-ovest e coperto da una possente struttura a padiglioni contiene il grande refettorio, che ha le pareti rivestite di marmo bianco di Carrara, e la cappella; a contrapposizione, un grande parallelepipedo con una testata arrotondata sul fronte principale, ha al suo interno il ricreatorio. Tutte le aule furono decorate dal pittore forlivese Francesco Olivucci.

Asilo-Santarelli